vigneto

Il Trentino Alto – Adige è da sempre un territorio vocato alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Grazie alla passione e alla perizia dei vignaioli trentini, le cantine presenti sono state in grado di valorizzare e tutelare le già solide tradizioni vinicole di questa affascinante regione montana, dando vita a grandi etichette.

I vini trentini sono frutto tanto di vitigni autoctoni quanto di vitigni esteri e potete scoprirli tutti visitando il sito www.vinotrentino.com.

I vitigni autoctoni del territorio del Trentino Alto – Adige sono tre:

  • il Nosiola, da cui si ricava anche il famoso Vino Santo;
  • il Marzemino, elogiato niente di meno che da Mozart nel Don Giovanni;
  • il Teroldego, il principe dei vini trentini.

Anche se non è una qualità autoctona, è ugualmente importante ricordare il Muller-Thurgau, che ha trovato nelle colline del Trentino il suo ambiente ideale.

Sette sono le etichette riconosciute con DOC (Denominazione di Origine Controllata):

  • Alto Adige DOC
  • Caldaro DOC
  • Casteller DOC
  • Teroldego Rotaliano DOC
  • Trentino DOC
  • Trento DOC
  • Valdadige DOC

Quattro invece le IGT (Indicazione Geografica Tipica):

  • Atesino delle Venezie IGT
  • Delle Venezie IGT
  • Vallagarina IGT
  • Mitterberg tra Cauria e Tel, Mitterbeg zwischen Gfrill und Toll o Mitterberg IGT

Se pensate ad una gita alla scoperta del Vino Trentino sul sito www.vinotrentino.com troverete degli ottimi suggerimenti e spunti per esperienze interessanti, come il tour nelle sale del cinquecentesco palazzo Roccabruna di Trento, sede dell’enoteca provinciale. Qui potrete farvi accompagnare dai sommelier per scoprire il mondo dei sapori e dei profumi dei vini più rappresentativi di questo territorio, visitando anche la collezione permanente del Trentodoc, che vi è ospitata.

Il Trentodoc è un altro dei nomi di assoluta eccellenza, fiore all’occhiello della storia enologica del Trentino Alto – Adige, di creazione squisitamente locale.

Il Trentodoc è lo spumante metodo classico, nato grazie alla passione e alla sapienza di Giulio Ferrari, padre della spumantistica italiana. Ferrari capì che la conformazione geoclimatica del Trentino era ideale alla produzione spumantistica, grazie alle escursioni termiche tipiche dell’ambiente alpino, in grado di riflettersi sulle caratteristiche organolettiche di questo spumante.

Il Trentodoc è ottenuto con sole uve di Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero o Meunier, coltivate nei comuni trentini tra i duecento e gli ottocento metri di altitudine, a cui poi sono aggiunti zuccheri e lieviti, per ottenere le tanto amate bollicine. È stato il primo metodo classico italiano ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e il secondo al mondo dopo quella dello Champagne.

Altro orgoglio italiano è la Grappa, prodotto unico al mondo, tanto che la sua denominazione è riservata esclusivamente al distillato italiano, e anche qui il Trentino vanta un’importante tradizione distillatoria. Così come i vini, anche la grappa trentina si connota rispetto alle diverse aree di provenienza. Ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte e distillate in Trentino, rappresenta un importante connubio tra il valore delle produzioni vitivinicole e l’arte dei maestri distillatori, che l’hanno resa uno dei prodotti pregiati di questa straordinaria regione.

La storia enologica del Trentino Alto – Adige è quindi vasta e antica, e riguarda sia vitigni autoctoni che esteri. La sinergia tra le condizioni ambientali del territorio e la competenza vitivinicola trentina ha non solo permesso l’innalzamento della qualità delle proprietà organolettiche di vini già famosi e diffusi nel resto del mondo, ma ha anche portato a creazioni trentine al cento per cento, come il Rebo, che consentono a questa regione di fare orgogliosamente parte della grande tradizione vinicola italiana.