Vino durante l’allattamento: è possibile?

Curiosità By Luglio 17, 2021 No Comments

Molte donne si chiedono se l’assunzione di dosi moderate di alcool durante l’allattamento possa o meno nuocere al bambino.

Che durante i mesi di gravidanza faccia male lo sappiamo bene, da sempre i medici ci mettono in guardia sulle possibili conseguenze che l’alcool potrebbe indurre sulla saluta del nascituro: malformazioni del feto, sottosviluppo e tanti altri.

Ma sul consumo di questa sostanza durante l’allattamento si rinvengono opinioni piuttosto discordanti, diffuse naturalmente dai non esperti nel campo medico.

Ma cosa ne pensano i medici? Davvero assumere alcool durante l’allattamento è sconsigliabile? Si tratta di un tema importante, che merita di essere trattato nei dettagli.

Alcool in allattamento: cosa ne pensano i professionisti?

Gli esperti concordano, infatti, nel ritenere che se l’assunzione di sostanze alcooliche è fortemente bandita durante la gravidanza e lo stesso deve dirsi nell’allattamento.

Quando si tratta di un argomento così delicato, dove in gioco vi è la salute dei bambini, è bene non affidarsi a fonti informative incerte e non dare retta al passaparola tra mamme.

Durante l’allattamento è importante seguire i suggerimenti dei medici, che sconsigliano vivamente l’assunzione di alcool nel periodo di allattamento dei piccoli. L’eccessiva assunzione di alcool è dannosa per qualunque donna, a prescindere che si trovi in gravidanza o allattamento.

A maggior ragione tuttavia, durante queste delicate fasi di vita, è bene bandire dalle proprie abitudini quotidiane questa sostanza, così come confermato da alcune ricerche scientifiche condotte da Università italiane e straniere.

Non a caso i ginecologici si mostrano particolarmente rigorosi sul tema: sconsigliano vivamente alle donne di assumere alcool durante l’allattamento, anche perché, non disponendo di fonti attendibili e precise sull’argomento, non si sa quale sia il livello accettabile di “tolleranza” superando la quale l’alcool rischia seriamente di danneggiare il feto.

I pericoli derivanti dal consumo di alcool durante l’allattamento

Se da un lato non conosciamo con certezza la soglia oltre il quale il consumo di alcool rischia di compromettere la salute del bambino, dall’altro lato gli studi condotti nel settore sono chiari: dal consumo di alcool in allattamento possono derivare pericoli importanti per il bambino, si va dai rischi di disfunzioni del sistema nervoso alle alterazioni dello stato psico-fisico dei bambini, che dopo aver assunto il latte materno potrebbero sentirsi irritati e nervosi: un fattore che può incidere anche sulla normale fase di sonno dei piccoli (dopo aver assunto l’alcool attraverso il latte materno, il bambino potrebbe avere difficoltà a dormire).

Bisogna tenere in considerazione che l’alcool passa tramite il latte materno, una volta introdotto nell’organismo passa nel sangue e giunge nel latte in uguale concentrazione a quella assunta.

Dopo circa un’ora, tuttavia il livello aumenta o diminuisce in base al livello sierico del latte, in questo modo viene gradualmente rimosso dal siero materno e torna nel sangue.

Questo significa che l’eliminazione dell’alcool tramite l’assunzione di acqua non basta, idratare l’organismo per tentare di eliminare l’alcool (o estrarre il latte utilizzando un tiralatte) non è sufficiente eliminare i rischi per il bambino, perché una certa quantità continuerà comunque a circolare nell’organismo.

La stragrande maggioranza degli esperti concorda dunque nel ritenere che nell’assunzione di alcool durante l’allattamento non ne deriva alcun effetto positivo, nè per il bambino che per la madre. Perché dunque rischiare? Non ha alcun senso mettere a repentaglio la salute del bambino per un bicchiere di vino.

Come rimediare in caso di assunzione occasionale?

Chiarito bene, quindi, che assumere alcool o vino durante l’allattamento è assolutamente sconsigliato, come rimediare nel caso in cui ad una festa o in una particolare occasione la mamma ha bevuto del vino distrattamente?

In tal senso non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Bisognerà aspettare almeno 24 ore prima di iniziare ad allattare a seno i propri bimbi così da dare il tempo al corpo umano di espellere l’alcool presente nel sangue.

Nel frattempo si possono usare le solite alternative al latte materno come il latte (vegetale o animale) adattato per l’infanzia o il latte di asina.

Fondamentale sarà l’utilizzo del miglior biberon per garantire ai nostri piccoli bebé tutto il comfort e la facilità di succhiare il latte dalla tettarella del biberon.

Migliori Vini della Basilicata

Turismo By Luglio 17, 2021 No Comments

La Basilicata è una piccola Regione, forse poco conosciuta, ma ricca di storia e dalla lunga tradizione vinicola, grazie alle sue terre fertili e ad un clima mediterraneo ideale alla coltivazione.

In questa terra incastonata fra lo Ionio e il Tirreno, grandi e piccole cantine, ci regalano tra i migliori vini della Basilicata, e d’Italia, che non hanno nulla da invidiare a Regioni vinicole più famose, e anzi, sono tutti da scoprire.

Tanti i Festival del vino organizzati dalla Regione per promuovere e far conoscere i vini locali, tra questi l’iniziativa Vigneti Aperti, promossa dal Movimento Turismo del Vino.

Da Marzo a Settembre, tante attività a contatto con la natura alla scoperta del vino, pranzi organizzati nei vigneti, degustazioni nelle cantine locali, etc.

Se siete amanti del vino e volete esplorare nuovi sapori, la Basilica ha da offrirvi tutto quello che cercate. Vediamo, allora, quali sono i migliori vini della Basilicata, la loro storia e le loro caratteristiche organolettiche.

Aglianico del Vulture

Vulture è il nome della zona dove questo antico vitigno a bacca rossa viene coltivato, nella zona settentrionale della Basilicata. Qui, le terre del vulcano spento, il Monte Vulture, regalano una terra fertile, perfetta per la viticoltura.

L’Aglianico del Vulture è un vino al quale è stato riconosciuta la D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, all’inizio degli anni Settanta. Per la sua qualità e gusto simili al più famoso vino Piemontese, è stato soprannominato il Barolo del Sud.

Si consiglia di consumarlo a 3 anni dall’imbottigliamento, età alla quale raggiunge la perfezione. Dal colore rosso rubino, l’Aglianico del Vulture, è un vino tannico dal sapore asciutto e corposo, che arriva fino a 14 gradi.

Malvasia Nera di Basilicata

La Malvasia è un’uva a bacca nera che prende il nome dalla famiglia Monemvasia, mercanti veneziani che introdussero questi vitigni in tutta l’Europa dal loro luogo d’origine, Monembasia, nel Peloponneso meridionale. Le bacche sono piccole ed ovali, dal tipico coloro nero-bluastro.

La Malvasia Nera di Basilicata, probabilmente introdotta dalla Puglia, è oggi uno dei vitigni autoctoni della Basilicata, la cui coltivazione occupa circa 120 ettari di territorio. Anche questo è un vino tannico e corposo, utilizzato sopratutto come vino da tavola, spesso unito ad altri vini. Più aromatico del Malvasia Pugliese, viene utilizzato anche per la produzione di vini rosati.

Grottino di Roccanova

Il Grottino di Roccanova è un vino nuovo, che ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata solo poco più di dieci anni fa. Coltivato nell’area collinare dei comuni di Sant’Arcangelo, Castronuovo di Sant’Andrea Potenza e Roccanova, il Grottino di Roccanova si adopera nella produzione di vini rossi, bianchi e rosati.

Dal leggero sapore speziato e dal profumo fruttato, è certamente uno dei migliori vini della Basilicata di recente scoperta.

Questa nuova produzione viticola ha contribuito alla nascita di nuove piccole imprese in un territorio afflitto dalla migrazione e dall’abbandono delle terre.

Basilicata Bianco IGT

Il Basilicata Bianco I.G.T., Indicazione Geografica Tipica, è un vino bianco dal colore paglierino, perfetto per essere degustato con un buon piatto di pesce o crostacei freschi, o perché no, con del sashimi.

Il Basilicata Bianco viene vinificato con uve provenienti dai territori che attraversano le province di Potenza e Matera. Un vino dal sapore secco e deciso, prodotto anche nella versione frizzante e passito, da non farvi mancare in un degustazione dei migliori vini della Basilicata.

Come fare la spesa online

Curiosità By Maggio 19, 2021 No Comments

 

Se pensiamo alle piccole e medie imprese, è chiaro che la pandemia COVID-19 le sta causando un bel colpo. Potremmo pensare che il settore alimentare abbia risentito meno rispetto ad altri settori delle restrizioni e delle chiusure tuttavia non dimentichiamo che anche i piccoli alimentari hanno subito notevoli conseguenze mentre chi è stato lungimirante ha avviato sistemi di vendita a distanza.

Le piccole imprese tradizionali hanno subito una fase di stallo perché hanno dovuto chiudere l’attività dall’oggi al domani e non sono riuscite a seguire la svolta e le opportunità fornite dal digitale. Presto vivremo un periodo di molti cambiamenti e per il settore alimentare potrebbe non essere così facile come sembra adattarsi ed uniformarsi.

Non possiamo ignorare che la crisi del COVID-19 va ben oltre le questioni salutari. La ripercussione economica che questa situazione avrà sull’intero pianeta è più che evidente. Pertanto, una buona misura per supportare le aziende è cercare di invertire questa situazione di crisi acquistando generi alimentari attraverso un sistema online. Inoltre, è fondamentale sostenere quei piccoli imprenditori ed enti locali che potrebbero avere maggiori probabilità di avere bisogno di una spinta commerciale.

Acquistando da casa potremmo visionare con calma i vari salumi e formaggi offerti dalle aziende locali, consultare i prezzi dei vini e delle birre dei piccoli produttori oppure acquistare semplicemente online dal nostro supermercato di fiducia.

Se a tutto questo aggiungiamo la comodità di non dover uscire di casa e il risparmio di tempo nell’acquisto di cibo con un semplice click effettuato dalle mura domestiche, lo shopping online riguardante il settore alimentare diventa un’opzione più che valida per acquistare cibo e questa tendenza accentuata dalla pandemia diventerà un vero e proprio trend.

Dobbiamo anche valutare la percezione che il consumatore ha di questo sistema, dal momento che il cibo è un settore molto delicato in questo senso.

A tutti i consumatori, in generale, piace avere davanti agli occhi ciò che acquistiamo. E questo, nel settore alimentare, assume una rilevanza particolare che non ha in altri settori.

Acquisti alimentari online: una nuova tendenza

Mentre l’acquisto online di vestiti, accessori e diversi prodotti di uso quotidiano è diventato standardizzato e di uso quotidiano grazie a grandi aziende come Amazon o Ebay, il cibo sembra non aver raggiunto il punto massimo e ancora bisognerà convincere la stragrande maggioranza della popolazione a cambiare le proprie abitudini.

Anche così, in generale, la percezione che il consumatore medio ha di acquistare cibo online è ancora quella di uno certo scetticismo. D’altronde teniamo presente che solitamente prima di acquistare qualcosa controlliamo le recensioni su un prodotto e sui prodotti alimentari diventa difficile farlo anche perché un gusto ed un sapore può piacere ad una persona e non ad un’altra. C’è ancora una barriera di scetticismo, però, che impedisce a molti utenti di fidarsi quando acquistano cibo online.

Dal punto di vista della sicurezza alimentare, la vendita online di alimenti si è rivelata molto più sicura rispetto al tradizionale acquisto in un supermercato, in modo da ridurre al minimo il possibile contagio tra le persone.

Tuttavia, non possiamo affermare che le vendite online siano state completamente prive di rischi per quanto riguarda SARS-CoV-2. Dopotutto, qualcun altro oltre a noi dovrà toccare il nostro cibo e portarlo a casa. Di certo si ridurrà il numero di persone che toccheranno quel prodotto rispetto a quello che può avvenire all’interno di un supermercato.

Tuttavia, l’errore è quello di considerare le vendite online come un’alternativa al commercio tradizionaleNon dobbiamo mettere a confronto queste due opzioni l’una con l’altra ma entrambe devono essere complementari ed affiancarsi l’una all’altra. Vendere online non è meglio che farlo fisicamente ma può essere un perfetto complemento all’interno della strategia di vendita e tutto dipenderà dalla pianificazione adottata dall’azienda.

La tendenza ha portato, infine, alla creazione di app per consentire di acquistare vino online piuttosto che per gli appassionati di birra o per gli estimatori di alimenti a km 0 o per vegani. Ognuno ha cercato di cavalcare l’onda di questa “digitalizzazione alimentare” e la tendenza prevede una crescita esponenziale degli acquisti di cibo online.

Caffè particolari e speciali: un modo diverso di bere il caffè

Curiosità By Maggio 19, 2021 No Comments

Il caffè, specialmente se si parla di espresso, è una specialità rinomatamente tutta italiana. Chi ama il caffè sa benissimo quanto sia difficile trovare un buon espresso, e non parliamo solo nel resto del mondo. Col tempo, comunque, anche i più ostinati conservatori, anche i più fedeli alla moka, potrebbero scendere a patti con altre versioni del classico caffè. Reinterpretazioni, novità, esperimenti e ricette che vanno dal classico al più moderno, tutti modi per gustare caffè particolari insospettabilmente gustosi.

Caffè e animali

Stanchi del solito chicco di caffè? Non temete, le alternative sono tante. A partire dalla cacca. Sì, avete capito bene, dalla cacca. In alcuni paesi del mondo viene infatti prodotto un particolare caffè ricavato da un complesso processo che vede protagonisti diversi animali. È il caso del Black Ivory Coffee, prodotto in Thailandia grazie al processo digestivo degli elefanti. I chicchi di caffè di qualità Arabica sono inseriti nella dieta dei pachidermi insieme a banane e riso. Vengono quindi digeriti e, grazie agli stessi enzimi digestivi, acquisiscono un particolare sapore. Chi lo ha provato dice che si tratta di un caffè meno amaro, molto speziato e con un retrogusto simile a quello della ciliegia sciroppata. Questo caffè può arrivare a costare anche 900 euro al chilo.

Alcune specie di pipistrelli frugivori che vivono in Costa Rica, poi, leccano la mucillagine dei chicchi di caffè. Ciò che ne resta matura al sole ed è raccolto dall’uomo, che ne produce un caffè aromatico e fruttato.

Tra gli altri caffè particolari famosi prodotti tramite la digestione troviamo il Kopi Luwak. Questa varietà proviene dall’Indonesia e i chicchi si ricavano setacciando gli escrementi dello zibetto, un roditore notturno. Il gusto è vellutato e perde la nota amara, avvicinandosi al sapore del cioccolato.

Al contrario degli elefanti, che vengono forzati a mangiare i chicchi di caffè, lo zibetto solitamente se ne nutre con piacere. Ciò non significa che comunque sia una situazione piacevoli per questi poveri animali (zibetti, elefanti e tutti gli altri interessati nella produzione di questi caffè). In natura possono scegliere di cosa alimentarsi, ma una volta che l’uomo ha scoperto che nelle sue feci si trovano questi pregiati chicchi lavorati durante la digestione, ha “ben pensato” di rinchiuderli in gabbie microscopiche. Alimentati esclusivamente a chicchi di caffè, spesso non sopravvivono oltre i tre anni di prigionia.

Le scimmie Rhesus che troviamo in India e a Taiwan, invece, amano masticare e poi sputare a terra chicchi e bacche. I resti vengono raccolti e debitamente lavati e lavorati. Quando sono pronti, sono poi tostati e impiegati per ottenere un caffè piuttosto dolce dal sapore vanigliato.

Caffè particolari ed estivi

Senza andare a scomodare gli animali nel mondo, ci sono tanti modi di preparare il caffè per variare un po’. In alcuni bar viene proposta un’ampia gamma di varianti: caffè con scaglie di cocco, con il cioccolato amaro, con panna e i topping più disparati. In estate vanno invece per la maggiore dei caffè freddi e più dolci, in grado di farci patire un po’ meno la calura e darci energia.

Ne è un esempio la crema fredda al caffè, meglio conosciuta come “caffè del nonno”. Questa variante può essere anche proposta come dolce a fine pasto in estate. Per preparare la crema di caffè dovrete prima preparare una bella moka e lasciarla freddare completamente prima di unirla allo zucchero a velo. Mescolate energicamente e poi aggiungetela la miscela in modo graduale alla panna montata a neve. Dopo due ore di riposo in freezer sarà pronta per essere mescolata ancora un po’ con le fruste e poi servita.

In Sicilia è invece un must la granita al caffè, da mangiare a colazione. In alternativa, potete provare a ricreare un frappè al caffè fatto in casa. Come per la crema di caffè fredda, preparate il caffè e fatelo freddare prima di unirlo in un frullatore al gelato e al latte. I gusti più indicati sono quelli alle creme (crema, cioccolato, stracciatella, eccetera).

 

Cosa vedere in Valle D’Aosta

Turismo By Settembre 16, 2020 No Comments

UNA PICCOLA REGIONE CHE NASCONDE GRANDI BELLEZZE

La Valle d’Aosta è la regione più piccola della nostra penisola eppure ogni anno è meta di tantissimi turisti provenienti da tutte le parti del mondo. È caratterizzata dalla presenza delle Alpi con imponenti montagne innevate tra cui il famosissimo Monte Bianco meta di molti amanti della neve specie nella stagione invernale e sciistica. Questa regione però non è costituita solamente da natura e paesaggi sconfinati bensì troviamo anche numerosi musei, chiese, testimonianze dell’epoca medievale e dell’Impero Romano. Una regione caratterizzata da uno straordinario mix di natura, arte e storia senza rinunciare ad attrazioni moderne rivolte principalmente ad un pubblico più giovane. Di seguito andremo a scoprire quelle che sono le più belle e importanti mete turistiche della Valle d’Aosta e quali caratteristiche le rendono uniche nel loro genere.

LE MIGLIORI ATTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

1) Aosta

Si tratta ovviamente del capoluogo della regione e ogni volta che la si visita è come se si facesse un grosso salto nel passato. Le sue origini, infatti, risalgono addirittura al lontano 25 a.C. dall’imperatore Augusto che, insieme a oltre tremila soldati pretoriani, conquistarono la zona e fondarono la città di Augusta (da cui deriva il nome). Molte testimonianze di quei tempi sono giunte fino ai nostri tempi: dalle mura che delimitano la città fino al famoso e spettacolare Teatro Romano senza dimenticare anche la Porta Pretoria e l’Arco di Augusto. All’interno della città si vive un clima tranquillo e molto legato alle proprie tradizioni. Sono presenti numerosi ristoranti e negozi ed è caratterizzata da un equilibrio perfetto tra civiltà e natura.

2) Monte Bianco

Questa imponente montagna alta quasi 5000 metri è da sempre meta di alpinisti e turisti di tutto il mondo. Può vantare una bellezza naturalistica sconfinata e le sue immense dimensioni sono in grado di lasciare senza fiato grandi e piccoli. Nel corso degli anni è diventato uno dei luoghi turistici più apprezzati e visitati d’Europa e nella stagione invernale ospita un numero davvero elevato di appassionati degli sci. Da lassù ci si sente quasi piccoli come formiche ma allo stesso tempo ci fa riflettere sulla bellezza della natura. Un posto ideale su cui trascorrere lunghe giornate in famiglia o con amici, immersi nel bianco della neve e nel verde della natura. Tra piste di sci, lunghi sentieri e splendidi luoghi di ristorazione.

3) Forte di Bard

Fu costruito in una posizione strategica per garantire la massima sicurezza e protezione all’intera città. Durante l’invasione da parte di Napoleone dimostrò infatti tutta la sua efficacia tanto da costringere l’esercito francese a oltre due settimane di dure lotte. Fu successivamente smantellato e ricostruito solo nel 1830 da Carlo Felice, attualmente è uno dei simboli più importanti e conosciuti dell’intera regione ed è stato eletto come polo culturale delle Alpi Occidentiali. Un posto ricco di storia e dal fascino intramontabile.

4) Gressan

Si tratta di un piccolo comune di circa 3400 abitanti quasi completamente circondato da vette montane e natura incontaminata. È famosa principalmente per l’organizzazione annuale di un evento speciale chiamato Festa delle mele dedicato appunto al tipico frutto della zona. È un posto lontano dalla frenesia a cui siamo abituati nelle nostre città, ideale per tutti gli amanti della natura e della semplicità.

QUANDO VISITARLA

A differenza di quanto si possa pensare, la Valle d’Aosta non è un luogo da visitare solamente nel periodo più freddo dell’anno. Grazie ad una grande varietà di luoghi da visitare e di attrazioni turistiche risulta essere una meta turistica perfetta per qualsiasi periodo dell’anno. Per tutti gli amanti della montagna e dello sci ovviamente non ci sarà alcun dubbio, ma per chi ama stare nella natura o semplicemente visitare i numerosi borghi e i musei presenti consigliamo di viaggiare in Valle d’Aosta tra il periodo primaverile e quello estivo.