Come organizzare un matrimonio: il catering

Eventi By Dicembre 3, 2019 No Comments

L’IMPORTANZA DEL CATERING ALL’INTERNO DELL’ORGANIZZAZIONE DEL MATRIMONIO

Pianificare una festa di matrimonio può essere un’esperienza entusiasmante ed elettrizzante, ma può anche rivelarsi un’impresa ardua e snervante se non affrontata seguendo i giusti step e senza affidarsi a personale qualificato e dall’esperienza consolidata.

Il catering, nello specifico, è una di quelle voci che bisogna curare con estrema attenzione, sia perché ad esso è destinata una grossa fetta del budget stanziato per il matrimonio ma anche perché rappresenta uno dei momenti che rimarranno più impressi nella memoria degli sposi e dei loro invitati: infatti, un catering scadente può influenzare negativamente tutto il matrimonio e comprometterne il bel ricordo.

Uno dei primissimi passi da fare appena si inizia ad organizzare il matrimonio, quindi, deve essere la scelta di un buon servizio di catering perché da questo dipenderà non solo la qualità e la varietà del cibo offerto agli invitati, ma anche tutta una serie di scenari collaterali che al catering sono collegati.

E’ bene, allora, frequentare diverse serate di tasting solitamente organizzate dalle società di catering per entrare in diretto contatto con le figure professionali che garantiranno un buon servizio, in particolare lo chef che potrà spiegare quale sia il suo stile e la sua filosofia in merito alle materie prime.

In queste occasioni sarà anche possibile assaggiare direttamente le pietanze che verranno poi servite durante il ricevimento, cosa fondamentale per rendersi davvero conto della qualità dei prodotti, della presentazione e se rispecchiano i gusti personali degli sposi o quelle che sono le aspettative per il loro giorno più bello.

Oltre al cibo, bisogna avere un occhio di riguardo anche per il modo in cui verrà apparecchiata la tavola: un buon servizio di catering, anche in questo caso, saprà offrire, grazie all’esperienza dei suoi fornitori, un allestimento di qualità sia per quanto riguarda le posate che le tovaglie e la cristalleria perché la cura dei dettagli è fondamentale non solo per quanto riguarda il cibo e la sua valorizzazione, ma anche per l’allestimento nella sua totalità.

Un buon servizio di catering non si occupa solo della preparazione e distribuzione del cibo, ma sarà in grado di offrire il lavoro di personale esperto e qualificato, come un sommelier, un cake designer o camerieri professionisti – e non improvvisati – in grado di rispondere prontamente ad ogni esigenza degli sposi e degli invitati.

Tutte le figure collegate al catering devono essere in grado di porsi con gli ospiti in modo cordiale e per nulla invadente, devono essere preparate riguardo le caratteristiche del cibo e del vino in modo da consigliare prontamente gli invitati e rispondere ad ogni loro curiosità o esigenza riguardo le pietanze.

Anche per questo motivo è importante rivolgersi a personale altamente qualificato e dall’esperienza consolidata, soprattutto quando gli ospiti sono numerosi ed esigenti e c’è bisogno di figure all’altezza dell’occasione e capaci di destreggiarsi abilmente tra gli imprevisti dell’ultimo minuto che potrebbero insorgere.

AD OGNI LOCATION IL SUO CATERING

La scelta del catering, delle prelibatezze e dell’allestimento per il proprio matrimonio dipendono in gran parte dalla location in cui si svolgerà il ricevimento: infatti, è facile immaginare che una festa allestita in un castello avrà un tipo di catering diverso da un banchetto che si svolge su un grande prato o in spiaggia, così come se la stessa festa avvenisse nelle sale di una villa o in un ampio open space. Dalla scelta della location dipende anche il tipo di servizio di catering che si vorrà offrire ai propri ospiti: servizio al tavolo o buffet?

LA SCELTA DEL MENU E DEL SUO CATERING SPECIFICO

Se il matrimonio prevede un pranzo o una cena, spesso è consigliabile offrire agli invitati prima un buon aperitivo servito a buffet, con la possibilità che essi possano servirsi da soli o accompagnati nella degustazione da camerieri e sommelier professionisti.

L’aperitivo può diventare anche il momento ideale – fuori dal pranzo o dalla cena principale – per offrire dei finger food che richiamano la tradizione locale o qualche cibo particolarmente caro agli sposi, senza però uscire troppo dalla tradizione per non creare disagio negli ospiti non molto abituati alle novità.

Un ulteriore dettaglio che non dovrebbe mai essere trascurato riguarda il collegamento tra cibo e tema del matrimonio: infatti, un buon catering saprà anche adeguare le proprie competenze in base alle scelte degli sposi e indirizzare gli stessi verso la scelta più indicata di un menu adatto al filo conduttore che lega ogni aspetto della cerimonia, per non creare nessun effetto di contrasto o disturbo tra il cibo e l’allestimento.

Nello specifico, sulla zona di Roma, è possibile affidarsi all’esperienza quasi trentennale dei servizi offerti da exclusivevent.it in grado di coniugare lo stile e la bellezza della tradizione con quelle che sono le tendenze dell’ultimo momento, senza mai mettere in secondo piano i desideri e le esigenze dei propri clienti, anzi, riuscendo a captarne le sensazioni e a rendere tangibile qualcosa che fino a ieri avevano solo sognato.

Trentino Alto – Adige: terra di grandi vini

Bere By Maggio 18, 2019 No Comments
vigneto

Il Trentino Alto – Adige è da sempre un territorio vocato alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Grazie alla passione e alla perizia dei vignaioli trentini, le cantine presenti sono state in grado di valorizzare e tutelare le già solide tradizioni vinicole di questa affascinante regione montana, dando vita a grandi etichette.

I vini trentini sono frutto tanto di vitigni autoctoni quanto di vitigni esteri e potete scoprirli tutti visitando il sito www.vinotrentino.com.

I vitigni autoctoni del territorio del Trentino Alto – Adige sono tre:

  • il Nosiola, da cui si ricava anche il famoso Vino Santo;
  • il Marzemino, elogiato niente di meno che da Mozart nel Don Giovanni;
  • il Teroldego, il principe dei vini trentini.

Anche se non è una qualità autoctona, è ugualmente importante ricordare il Muller-Thurgau, che ha trovato nelle colline del Trentino il suo ambiente ideale.

Sette sono le etichette riconosciute con DOC (Denominazione di Origine Controllata):

  • Alto Adige DOC
  • Caldaro DOC
  • Casteller DOC
  • Teroldego Rotaliano DOC
  • Trentino DOC
  • Trento DOC
  • Valdadige DOC

Quattro invece le IGT (Indicazione Geografica Tipica):

  • Atesino delle Venezie IGT
  • Delle Venezie IGT
  • Vallagarina IGT
  • Mitterberg tra Cauria e Tel, Mitterbeg zwischen Gfrill und Toll o Mitterberg IGT

Se pensate ad una gita alla scoperta del Vino Trentino sul sito www.vinotrentino.com troverete degli ottimi suggerimenti e spunti per esperienze interessanti, come il tour nelle sale del cinquecentesco palazzo Roccabruna di Trento, sede dell’enoteca provinciale. Qui potrete farvi accompagnare dai sommelier per scoprire il mondo dei sapori e dei profumi dei vini più rappresentativi di questo territorio, visitando anche la collezione permanente del Trentodoc, che vi è ospitata.

Il Trentodoc è un altro dei nomi di assoluta eccellenza, fiore all’occhiello della storia enologica del Trentino Alto – Adige, di creazione squisitamente locale.

Il Trentodoc è lo spumante metodo classico, nato grazie alla passione e alla sapienza di Giulio Ferrari, padre della spumantistica italiana. Ferrari capì che la conformazione geoclimatica del Trentino era ideale alla produzione spumantistica, grazie alle escursioni termiche tipiche dell’ambiente alpino, in grado di riflettersi sulle caratteristiche organolettiche di questo spumante.

Il Trentodoc è ottenuto con sole uve di Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero o Meunier, coltivate nei comuni trentini tra i duecento e gli ottocento metri di altitudine, a cui poi sono aggiunti zuccheri e lieviti, per ottenere le tanto amate bollicine. È stato il primo metodo classico italiano ad aver ottenuto la Denominazione di Origine Controllata e il secondo al mondo dopo quella dello Champagne.

Altro orgoglio italiano è la Grappa, prodotto unico al mondo, tanto che la sua denominazione è riservata esclusivamente al distillato italiano, e anche qui il Trentino vanta un’importante tradizione distillatoria. Così come i vini, anche la grappa trentina si connota rispetto alle diverse aree di provenienza. Ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte e distillate in Trentino, rappresenta un importante connubio tra il valore delle produzioni vitivinicole e l’arte dei maestri distillatori, che l’hanno resa uno dei prodotti pregiati di questa straordinaria regione.

La storia enologica del Trentino Alto – Adige è quindi vasta e antica, e riguarda sia vitigni autoctoni che esteri. La sinergia tra le condizioni ambientali del territorio e la competenza vitivinicola trentina ha non solo permesso l’innalzamento della qualità delle proprietà organolettiche di vini già famosi e diffusi nel resto del mondo, ma ha anche portato a creazioni trentine al cento per cento, come il Rebo, che consentono a questa regione di fare orgogliosamente parte della grande tradizione vinicola italiana.  

Acquistare vino online conviene o no?

Bere By Ottobre 25, 2018 No Comments

Negli ultimi anni abbiamo assistito a un aumento degli acquisti sul web. Le motivazioni sono le più diverse, ma fondamentalmente abbiamo una maggiore presa di coscienza del fatto che acquistando online si può risparmiare notevolmente e che oggi, grazie alle nuove tecnologie e ai nuovi sistemi di sicurezza, acquistare online è molto più sicuro rispetto a qualche anno fa.  A frenare gli acquisti sul web, infatti, per quanto riguarda l’Italia, era soprattutto la diffidenza e la paura di venire truffati. Ma se questo è un discorso generico, come si comportano gli italiano quando si tratta di acquistare vino online? Conviene o meglio andare nelle cantine?

Acquistare vino online, perché

Per gli amanti del vino, andare nelle cantine, degustare il vino e scegliere quello che fa al caso proprio, è di certo la soluzione migliore. Le atmosfere, l’accoglienza, magari un assaggio di un buon formaggio, è non solo un’occasione per fare degli acquisti, ma anche un momento di incontro, la possibilità di poter trascorrere qualche piacevole ora in compagnia tra buon cibo e buoni vini. Tuttavia, non sempre si ha la possibilità di recarsi nelle cantine o nei negozi di persona.

Per esempio, ci sono dei prodotti che non sempre è facile trovare, soprattutto bottiglie particolare, come uno champagne pierre moncuit, che magari non si trova ovunque facilmente, e allora è bene fare un acquisto sicuro su un buon e-commerce. Proprio sul web, infatti, è possibile trovare vini italiani e stranieri, così come altri prodotti, con una spesa assolutamente abbordabile.

Le cantine online

Proprio in virtù di questa situazione, e per la necessità di raggiungere tutti, molte cantine hanno aperto un sito web e-commerce dove vendere i loro prodotti. In questo modo è possibile distribuire i propri prodotti ovunque, abbattendo anche i costi di gestione, che permettono quindi al cliente finale di risparmiare nell’acquisto.

Chiaramente acquistando online bisogna mettere in conto i costi per le spese di spedizione, che comunque non sono elevati. Si può ovviare facendo dei gruppi d’acquisto o acquistando più bottiglie, in genere in queste condizioni vengono fatte delle promozioni o delle offerte periodiche che consentono di risparmiare su tali spese.

Acquistare online è facile?

Oggi, fortunatamente, acquistare prodotti online, inclusi i vini, è molto semplice. Sempre più e-commerce hanno siti intuitivi, con menù chiari e semplici, responsive per i dispositivi mobili. In generale si deve leggere attentamente la procedura, quindi il metodo di pagamento e di spedizione. Solitamente si può pagare con carta di credito, ma anche con bonifico bancario o con PayPal, questo metodo è attualmente tra i più sicuri.

Alcuni portali mettono anche a disposizione un servizio clienti, generalmente si tratta di un numero verde, e un blog dove trovare notizie e curiosità sulle tipologie dei vini venduti.

Degustare il caffè, come si fa

Degustazioni By Luglio 27, 2018 No Comments

Si sente spesso parlare di degustazione dei vini, meno frequentemente di degustazione dell’olio, ma quasi mai si parla della degustazione del caffè. Eppure, per forza di cose, anche questa bevanda ha degli assaggiatori professionisti che ne descrivono le qualità in modo da aiutarci nella scelta del gusto migliore, ma noi, noi bevitori di caffè, come possiamo sapere da soli se il caffè che ci stanno offrendo è davvero tra i migliori? In poche parole, come si fa a degustare il caffè? Ecco qualche consiglio utile.

Degustare il caffè, un’analisi sensoriale

Posto che i gusti son gusti e su quelli non si discute, per capire se un caffè è di qualità ci sono dei parametri da osservare. Se però vogliamo semplicemente capire se il caffè che abbiamo ordinato al bar, o anche quello che facciamo a casa nostra è un buon caffè, ecco cosa dobbiamo fare.

Per prima cosa dobbiamo osservare bene il contenuto della tazzina. La crema per esempio è un dettaglio decisamente apprezzabile. Tuttavia dobbiamo scostarla e guardale il liquido. Dobbiamo osservarne la trama che deve sempre essere omogenea e fine. Passiamo quindi a valutare il colore e la sua consistenza. §abbiamo bisogno di aiutarci con un cucchiaino anche per vedere lo spessore e la persistenza del caffè. Per esempio, un caffè di arabica avrà un colore bruno di media intensità con qualche venatura più scura, la trama dovrà essere sottile e omogenea con uno spessore omogeneo ma ben persistente.

Il profumo del caffè

Un altro senso che dobbiamo coinvolgere è l’olfatto. Quando mettiamo sul fuoco una caffettiera, quando il caffè sale, iniziamo a sentire un’aroma inconfondibile e delizioso. Tuttavia, per un esperto, le note e la gamma di profumi sono tante e diverse tra loro. Si deve prima di tutto valutare l’intensità della profumazione, in seguito quali siano le note e le sfumature che quel determinato caffè ci regala. Si devono percepire la tostatura, il tabacco, il caramello, ma anche gli agrumi e i fiori.

Non è proprio facilissimo, ma col tempo si riuscirà non solo a distinguere l’aroma, ma anche lo specifico aroma di una determinata marca, come il caffe borbone da un altro brand. Infatti, sebbene si producano stesse miscele, queste variano nella composizione e profumazione, quindi lo stesso caffè arabico prodotto da due diversi brand potrà avere specifiche caratteristiche.

Il gusto

Il gusto è forse la percezione più facile e immediata di un caffè, quella a cui tutti possiamo ambire. Il dolce si percepisce con la punta della lingua mentre i lati percepiscono l’acidità. l’amaro nel centro e nella radice della lingua. La nota amara è quella predominante. E allora via, tutti a degustare una buona tazza di caffè.