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Migliori Vini della Basilicata

Turismo By Luglio 17, 2021 No Comments

La Basilicata è una piccola Regione, forse poco conosciuta, ma ricca di storia e dalla lunga tradizione vinicola, grazie alle sue terre fertili e ad un clima mediterraneo ideale alla coltivazione.

In questa terra incastonata fra lo Ionio e il Tirreno, grandi e piccole cantine, ci regalano tra i migliori vini della Basilicata, e d’Italia, che non hanno nulla da invidiare a Regioni vinicole più famose, e anzi, sono tutti da scoprire.

Tanti i Festival del vino organizzati dalla Regione per promuovere e far conoscere i vini locali, tra questi l’iniziativa Vigneti Aperti, promossa dal Movimento Turismo del Vino.

Da Marzo a Settembre, tante attività a contatto con la natura alla scoperta del vino, pranzi organizzati nei vigneti, degustazioni nelle cantine locali, etc.

Se siete amanti del vino e volete esplorare nuovi sapori, la Basilica ha da offrirvi tutto quello che cercate. Vediamo, allora, quali sono i migliori vini della Basilicata, la loro storia e le loro caratteristiche organolettiche.

Aglianico del Vulture

Vulture è il nome della zona dove questo antico vitigno a bacca rossa viene coltivato, nella zona settentrionale della Basilicata. Qui, le terre del vulcano spento, il Monte Vulture, regalano una terra fertile, perfetta per la viticoltura.

L’Aglianico del Vulture è un vino al quale è stato riconosciuta la D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, all’inizio degli anni Settanta. Per la sua qualità e gusto simili al più famoso vino Piemontese, è stato soprannominato il Barolo del Sud.

Si consiglia di consumarlo a 3 anni dall’imbottigliamento, età alla quale raggiunge la perfezione. Dal colore rosso rubino, l’Aglianico del Vulture, è un vino tannico dal sapore asciutto e corposo, che arriva fino a 14 gradi.

Malvasia Nera di Basilicata

La Malvasia è un’uva a bacca nera che prende il nome dalla famiglia Monemvasia, mercanti veneziani che introdussero questi vitigni in tutta l’Europa dal loro luogo d’origine, Monembasia, nel Peloponneso meridionale. Le bacche sono piccole ed ovali, dal tipico coloro nero-bluastro.

La Malvasia Nera di Basilicata, probabilmente introdotta dalla Puglia, è oggi uno dei vitigni autoctoni della Basilicata, la cui coltivazione occupa circa 120 ettari di territorio. Anche questo è un vino tannico e corposo, utilizzato sopratutto come vino da tavola, spesso unito ad altri vini. Più aromatico del Malvasia Pugliese, viene utilizzato anche per la produzione di vini rosati.

Grottino di Roccanova

Il Grottino di Roccanova è un vino nuovo, che ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata solo poco più di dieci anni fa. Coltivato nell’area collinare dei comuni di Sant’Arcangelo, Castronuovo di Sant’Andrea Potenza e Roccanova, il Grottino di Roccanova si adopera nella produzione di vini rossi, bianchi e rosati.

Dal leggero sapore speziato e dal profumo fruttato, è certamente uno dei migliori vini della Basilicata di recente scoperta.

Questa nuova produzione viticola ha contribuito alla nascita di nuove piccole imprese in un territorio afflitto dalla migrazione e dall’abbandono delle terre.

Basilicata Bianco IGT

Il Basilicata Bianco I.G.T., Indicazione Geografica Tipica, è un vino bianco dal colore paglierino, perfetto per essere degustato con un buon piatto di pesce o crostacei freschi, o perché no, con del sashimi.

Il Basilicata Bianco viene vinificato con uve provenienti dai territori che attraversano le province di Potenza e Matera. Un vino dal sapore secco e deciso, prodotto anche nella versione frizzante e passito, da non farvi mancare in un degustazione dei migliori vini della Basilicata.

Cosa vedere in Valle D’Aosta

Turismo By Settembre 16, 2020 No Comments

UNA PICCOLA REGIONE CHE NASCONDE GRANDI BELLEZZE

La Valle d’Aosta è la regione più piccola della nostra penisola eppure ogni anno è meta di tantissimi turisti provenienti da tutte le parti del mondo. È caratterizzata dalla presenza delle Alpi con imponenti montagne innevate tra cui il famosissimo Monte Bianco meta di molti amanti della neve specie nella stagione invernale e sciistica. Questa regione però non è costituita solamente da natura e paesaggi sconfinati bensì troviamo anche numerosi musei, chiese, testimonianze dell’epoca medievale e dell’Impero Romano. Una regione caratterizzata da uno straordinario mix di natura, arte e storia senza rinunciare ad attrazioni moderne rivolte principalmente ad un pubblico più giovane. Di seguito andremo a scoprire quelle che sono le più belle e importanti mete turistiche della Valle d’Aosta e quali caratteristiche le rendono uniche nel loro genere.

LE MIGLIORI ATTRAZIONI DELLA VALLE D’AOSTA

1) Aosta

Si tratta ovviamente del capoluogo della regione e ogni volta che la si visita è come se si facesse un grosso salto nel passato. Le sue origini, infatti, risalgono addirittura al lontano 25 a.C. dall’imperatore Augusto che, insieme a oltre tremila soldati pretoriani, conquistarono la zona e fondarono la città di Augusta (da cui deriva il nome). Molte testimonianze di quei tempi sono giunte fino ai nostri tempi: dalle mura che delimitano la città fino al famoso e spettacolare Teatro Romano senza dimenticare anche la Porta Pretoria e l’Arco di Augusto. All’interno della città si vive un clima tranquillo e molto legato alle proprie tradizioni. Sono presenti numerosi ristoranti e negozi ed è caratterizzata da un equilibrio perfetto tra civiltà e natura.

2) Monte Bianco

Questa imponente montagna alta quasi 5000 metri è da sempre meta di alpinisti e turisti di tutto il mondo. Può vantare una bellezza naturalistica sconfinata e le sue immense dimensioni sono in grado di lasciare senza fiato grandi e piccoli. Nel corso degli anni è diventato uno dei luoghi turistici più apprezzati e visitati d’Europa e nella stagione invernale ospita un numero davvero elevato di appassionati degli sci. Da lassù ci si sente quasi piccoli come formiche ma allo stesso tempo ci fa riflettere sulla bellezza della natura. Un posto ideale su cui trascorrere lunghe giornate in famiglia o con amici, immersi nel bianco della neve e nel verde della natura. Tra piste di sci, lunghi sentieri e splendidi luoghi di ristorazione.

3) Forte di Bard

Fu costruito in una posizione strategica per garantire la massima sicurezza e protezione all’intera città. Durante l’invasione da parte di Napoleone dimostrò infatti tutta la sua efficacia tanto da costringere l’esercito francese a oltre due settimane di dure lotte. Fu successivamente smantellato e ricostruito solo nel 1830 da Carlo Felice, attualmente è uno dei simboli più importanti e conosciuti dell’intera regione ed è stato eletto come polo culturale delle Alpi Occidentiali. Un posto ricco di storia e dal fascino intramontabile.

4) Gressan

Si tratta di un piccolo comune di circa 3400 abitanti quasi completamente circondato da vette montane e natura incontaminata. È famosa principalmente per l’organizzazione annuale di un evento speciale chiamato Festa delle mele dedicato appunto al tipico frutto della zona. È un posto lontano dalla frenesia a cui siamo abituati nelle nostre città, ideale per tutti gli amanti della natura e della semplicità.

QUANDO VISITARLA

A differenza di quanto si possa pensare, la Valle d’Aosta non è un luogo da visitare solamente nel periodo più freddo dell’anno. Grazie ad una grande varietà di luoghi da visitare e di attrazioni turistiche risulta essere una meta turistica perfetta per qualsiasi periodo dell’anno. Per tutti gli amanti della montagna e dello sci ovviamente non ci sarà alcun dubbio, ma per chi ama stare nella natura o semplicemente visitare i numerosi borghi e i musei presenti consigliamo di viaggiare in Valle d’Aosta tra il periodo primaverile e quello estivo.