Il caffè, specialmente se si parla di espresso, è una specialità rinomatamente tutta italiana. Chi ama il caffè sa benissimo quanto sia difficile trovare un buon espresso, e non parliamo solo nel resto del mondo. Col tempo, comunque, anche i più ostinati conservatori, anche i più fedeli alla moka, potrebbero scendere a patti con altre versioni del classico caffè. Reinterpretazioni, novità, esperimenti e ricette che vanno dal classico al più moderno, tutti modi per gustare caffè particolari insospettabilmente gustosi.

Caffè e animali

Stanchi del solito chicco di caffè? Non temete, le alternative sono tante. A partire dalla cacca. Sì, avete capito bene, dalla cacca. In alcuni paesi del mondo viene infatti prodotto un particolare caffè ricavato da un complesso processo che vede protagonisti diversi animali. È il caso del Black Ivory Coffee, prodotto in Thailandia grazie al processo digestivo degli elefanti. I chicchi di caffè di qualità Arabica sono inseriti nella dieta dei pachidermi insieme a banane e riso. Vengono quindi digeriti e, grazie agli stessi enzimi digestivi, acquisiscono un particolare sapore. Chi lo ha provato dice che si tratta di un caffè meno amaro, molto speziato e con un retrogusto simile a quello della ciliegia sciroppata. Questo caffè può arrivare a costare anche 900 euro al chilo.

Alcune specie di pipistrelli frugivori che vivono in Costa Rica, poi, leccano la mucillagine dei chicchi di caffè. Ciò che ne resta matura al sole ed è raccolto dall’uomo, che ne produce un caffè aromatico e fruttato.

Tra gli altri caffè particolari famosi prodotti tramite la digestione troviamo il Kopi Luwak. Questa varietà proviene dall’Indonesia e i chicchi si ricavano setacciando gli escrementi dello zibetto, un roditore notturno. Il gusto è vellutato e perde la nota amara, avvicinandosi al sapore del cioccolato.

Al contrario degli elefanti, che vengono forzati a mangiare i chicchi di caffè, lo zibetto solitamente se ne nutre con piacere. Ciò non significa che comunque sia una situazione piacevoli per questi poveri animali (zibetti, elefanti e tutti gli altri interessati nella produzione di questi caffè). In natura possono scegliere di cosa alimentarsi, ma una volta che l’uomo ha scoperto che nelle sue feci si trovano questi pregiati chicchi lavorati durante la digestione, ha “ben pensato” di rinchiuderli in gabbie microscopiche. Alimentati esclusivamente a chicchi di caffè, spesso non sopravvivono oltre i tre anni di prigionia.

Le scimmie Rhesus che troviamo in India e a Taiwan, invece, amano masticare e poi sputare a terra chicchi e bacche. I resti vengono raccolti e debitamente lavati e lavorati. Quando sono pronti, sono poi tostati e impiegati per ottenere un caffè piuttosto dolce dal sapore vanigliato.

Caffè particolari ed estivi

Senza andare a scomodare gli animali nel mondo, ci sono tanti modi di preparare il caffè per variare un po’. In alcuni bar viene proposta un’ampia gamma di varianti: caffè con scaglie di cocco, con il cioccolato amaro, con panna e i topping più disparati. In estate vanno invece per la maggiore dei caffè freddi e più dolci, in grado di farci patire un po’ meno la calura e darci energia.

Ne è un esempio la crema fredda al caffè, meglio conosciuta come “caffè del nonno”. Questa variante può essere anche proposta come dolce a fine pasto in estate. Per preparare la crema di caffè dovrete prima preparare una bella moka e lasciarla freddare completamente prima di unirla allo zucchero a velo. Mescolate energicamente e poi aggiungetela la miscela in modo graduale alla panna montata a neve. Dopo due ore di riposo in freezer sarà pronta per essere mescolata ancora un po’ con le fruste e poi servita.

In Sicilia è invece un must la granita al caffè, da mangiare a colazione. In alternativa, potete provare a ricreare un frappè al caffè fatto in casa. Come per la crema di caffè fredda, preparate il caffè e fatelo freddare prima di unirlo in un frullatore al gelato e al latte. I gusti più indicati sono quelli alle creme (crema, cioccolato, stracciatella, eccetera).