Molte donne si chiedono se l’assunzione di dosi moderate di alcool durante l’allattamento possa o meno nuocere al bambino.

Che durante i mesi di gravidanza faccia male lo sappiamo bene, da sempre i medici ci mettono in guardia sulle possibili conseguenze che l’alcool potrebbe indurre sulla saluta del nascituro: malformazioni del feto, sottosviluppo e tanti altri.

Ma sul consumo di questa sostanza durante l’allattamento si rinvengono opinioni piuttosto discordanti, diffuse naturalmente dai non esperti nel campo medico.

Ma cosa ne pensano i medici? Davvero assumere alcool durante l’allattamento è sconsigliabile? Si tratta di un tema importante, che merita di essere trattato nei dettagli.

Alcool in allattamento: cosa ne pensano i professionisti?

Gli esperti concordano, infatti, nel ritenere che se l’assunzione di sostanze alcooliche è fortemente bandita durante la gravidanza e lo stesso deve dirsi nell’allattamento.

Quando si tratta di un argomento così delicato, dove in gioco vi è la salute dei bambini, è bene non affidarsi a fonti informative incerte e non dare retta al passaparola tra mamme.

Durante l’allattamento è importante seguire i suggerimenti dei medici, che sconsigliano vivamente l’assunzione di alcool nel periodo di allattamento dei piccoli. L’eccessiva assunzione di alcool è dannosa per qualunque donna, a prescindere che si trovi in gravidanza o allattamento.

A maggior ragione tuttavia, durante queste delicate fasi di vita, è bene bandire dalle proprie abitudini quotidiane questa sostanza, così come confermato da alcune ricerche scientifiche condotte da Università italiane e straniere.

Non a caso i ginecologici si mostrano particolarmente rigorosi sul tema: sconsigliano vivamente alle donne di assumere alcool durante l’allattamento, anche perché, non disponendo di fonti attendibili e precise sull’argomento, non si sa quale sia il livello accettabile di “tolleranza” superando la quale l’alcool rischia seriamente di danneggiare il feto.

I pericoli derivanti dal consumo di alcool durante l’allattamento

Se da un lato non conosciamo con certezza la soglia oltre il quale il consumo di alcool rischia di compromettere la salute del bambino, dall’altro lato gli studi condotti nel settore sono chiari: dal consumo di alcool in allattamento possono derivare pericoli importanti per il bambino, si va dai rischi di disfunzioni del sistema nervoso alle alterazioni dello stato psico-fisico dei bambini, che dopo aver assunto il latte materno potrebbero sentirsi irritati e nervosi: un fattore che può incidere anche sulla normale fase di sonno dei piccoli (dopo aver assunto l’alcool attraverso il latte materno, il bambino potrebbe avere difficoltà a dormire).

Bisogna tenere in considerazione che l’alcool passa tramite il latte materno, una volta introdotto nell’organismo passa nel sangue e giunge nel latte in uguale concentrazione a quella assunta.

Dopo circa un’ora, tuttavia il livello aumenta o diminuisce in base al livello sierico del latte, in questo modo viene gradualmente rimosso dal siero materno e torna nel sangue.

Questo significa che l’eliminazione dell’alcool tramite l’assunzione di acqua non basta, idratare l’organismo per tentare di eliminare l’alcool (o estrarre il latte utilizzando un tiralatte) non è sufficiente eliminare i rischi per il bambino, perché una certa quantità continuerà comunque a circolare nell’organismo.

La stragrande maggioranza degli esperti concorda dunque nel ritenere che nell’assunzione di alcool durante l’allattamento non ne deriva alcun effetto positivo, nè per il bambino che per la madre. Perché dunque rischiare? Non ha alcun senso mettere a repentaglio la salute del bambino per un bicchiere di vino.

Come rimediare in caso di assunzione occasionale?

Chiarito bene, quindi, che assumere alcool o vino durante l’allattamento è assolutamente sconsigliato, come rimediare nel caso in cui ad una festa o in una particolare occasione la mamma ha bevuto del vino distrattamente?

In tal senso non c’è nulla di cui preoccuparsi.

Bisognerà aspettare almeno 24 ore prima di iniziare ad allattare a seno i propri bimbi così da dare il tempo al corpo umano di espellere l’alcool presente nel sangue.

Nel frattempo si possono usare le solite alternative al latte materno come il latte (vegetale o animale) adattato per l’infanzia o il latte di asina.

Fondamentale sarà l’utilizzo del miglior biberon per garantire ai nostri piccoli bebé tutto il comfort e la facilità di succhiare il latte dalla tettarella del biberon.