La Basilicata è una piccola Regione, forse poco conosciuta, ma ricca di storia e dalla lunga tradizione vinicola, grazie alle sue terre fertili e ad un clima mediterraneo ideale alla coltivazione.

In questa terra incastonata fra lo Ionio e il Tirreno, grandi e piccole cantine, ci regalano tra i migliori vini della Basilicata, e d’Italia, che non hanno nulla da invidiare a Regioni vinicole più famose, e anzi, sono tutti da scoprire.

Tanti i Festival del vino organizzati dalla Regione per promuovere e far conoscere i vini locali, tra questi l’iniziativa Vigneti Aperti, promossa dal Movimento Turismo del Vino.

Da Marzo a Settembre, tante attività a contatto con la natura alla scoperta del vino, pranzi organizzati nei vigneti, degustazioni nelle cantine locali, etc.

Se siete amanti del vino e volete esplorare nuovi sapori, la Basilica ha da offrirvi tutto quello che cercate. Vediamo, allora, quali sono i migliori vini della Basilicata, la loro storia e le loro caratteristiche organolettiche.

Aglianico del Vulture

Vulture è il nome della zona dove questo antico vitigno a bacca rossa viene coltivato, nella zona settentrionale della Basilicata. Qui, le terre del vulcano spento, il Monte Vulture, regalano una terra fertile, perfetta per la viticoltura.

L’Aglianico del Vulture è un vino al quale è stato riconosciuta la D.O.C.G., Denominazione di Origine Controllata e Garantita, all’inizio degli anni Settanta. Per la sua qualità e gusto simili al più famoso vino Piemontese, è stato soprannominato il Barolo del Sud.

Si consiglia di consumarlo a 3 anni dall’imbottigliamento, età alla quale raggiunge la perfezione. Dal colore rosso rubino, l’Aglianico del Vulture, è un vino tannico dal sapore asciutto e corposo, che arriva fino a 14 gradi.

Malvasia Nera di Basilicata

La Malvasia è un’uva a bacca nera che prende il nome dalla famiglia Monemvasia, mercanti veneziani che introdussero questi vitigni in tutta l’Europa dal loro luogo d’origine, Monembasia, nel Peloponneso meridionale. Le bacche sono piccole ed ovali, dal tipico coloro nero-bluastro.

La Malvasia Nera di Basilicata, probabilmente introdotta dalla Puglia, è oggi uno dei vitigni autoctoni della Basilicata, la cui coltivazione occupa circa 120 ettari di territorio. Anche questo è un vino tannico e corposo, utilizzato sopratutto come vino da tavola, spesso unito ad altri vini. Più aromatico del Malvasia Pugliese, viene utilizzato anche per la produzione di vini rosati.

Grottino di Roccanova

Il Grottino di Roccanova è un vino nuovo, che ha ottenuto il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata solo poco più di dieci anni fa. Coltivato nell’area collinare dei comuni di Sant’Arcangelo, Castronuovo di Sant’Andrea Potenza e Roccanova, il Grottino di Roccanova si adopera nella produzione di vini rossi, bianchi e rosati.

Dal leggero sapore speziato e dal profumo fruttato, è certamente uno dei migliori vini della Basilicata di recente scoperta.

Questa nuova produzione viticola ha contribuito alla nascita di nuove piccole imprese in un territorio afflitto dalla migrazione e dall’abbandono delle terre.

Basilicata Bianco IGT

Il Basilicata Bianco I.G.T., Indicazione Geografica Tipica, è un vino bianco dal colore paglierino, perfetto per essere degustato con un buon piatto di pesce o crostacei freschi, o perché no, con del sashimi.

Il Basilicata Bianco viene vinificato con uve provenienti dai territori che attraversano le province di Potenza e Matera. Un vino dal sapore secco e deciso, prodotto anche nella versione frizzante e passito, da non farvi mancare in un degustazione dei migliori vini della Basilicata.